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Tarvisio come palcoscenico
testo
di presentazione
distribuito all'inizio del progetto
Molti bambini si sentono
trasparenti.
Ricevono un flusso
di messaggi (dati, suoni, colori, parole) aumentato 250.000 volte rispetto
a cent'anni fa.
La proporzione tra gli INPUT che ricevono e gli OUTPUT che emettono diventa
sempre più sperequata.
Qualsiasi manuale di psicologia spiega che un bambino se non è
ascoltato, non ascolta. Questo vale per tutti i bambini, ma particolarmente
per quelli che vivono ai confini tra le identità geografiche, storiche
e culturali, come Tarvisio. Hanno una mente più stimolata e ricca,
quindi più cose da dire ai grandi; se non si valorizza questa ricchezza,
si genera la sensazione di non appartenere ad alcuna comunità.
L'Ente Regionale Teatrale, su richiesta degli insegnanti, si è
posto la questione epocale dei ragazzi "senza teatro", nel senso
di persone senza un palcoscenico, in un mondo dove quasi tutte le informazioni
passano per apparecchi elettronici, rendendo sempre più rara l'esperienza
della comunicazione viva, che include emittente e ricevente un uno stesso
ambito.
18 insegnanti di scuola materna ed elementare hanno scelto di dedicare
un "sacro" week end al mese per seguire un aggiornamento diretto
da Marco Geronimi Stoll, italotedesco bresciano, autore di numerosi libri
e CDROM sulla comunicazione.
Una settimana al mese, per tre anni, lo accompagneranno nelle classi,
a lavorare direttamente con 103 bambini, con una tecnica chiamata teach-back:
"la comunicazione o è reciproca o non è; questo
vale anche per la comunicazione educativa: se l'insegnante non impara
niente dal bambino, il bambino non impara niente dall'insegnante".
Infatti porta videocamere
digitali, registratori audio, un computer con tavoletta grafica, con cui
anche i più piccoli possono trasformare i propri segni in "gesti
digitali".
Una quindicina di studenti del Liceo e dell'ITC di Tarvisio si sono messi
a disposizione per aiutarli.
Dall'anno prossimo il corso "sconfinerà" in Austria e
Slovenia, grazie a scambi internazionali formali, ma già da quest'anno
sconfinerà allegramente in tutto il mondo su www.tarvisiocomeaula.org
, dove quei bambini si faranno vedere, finalmente, dalla parte della telecamera,
dalla parte del microfono.
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