Siccome abbiamo stabilito che essere belli è noioso,

il 4 giugno 2003 abbiamo organizzato una giornata che passerà alla storia:

l'orripilante giornata delle boccacce

Con le maestre abbiamo disposto nell' antica Torre Medioevale i nostri disegni
e tutto il lavoro sulle boccacce: le "facce a metà", le "fotocopie di bambini", gli "autoritratti
manipolati" e le "facce d'arte".

Poi alcune classi sono andate in via Roma a fare l'atelier di caricature dei passanti.

Lo slogan era "Specchio delle brutte facce rifletti ancora le nostre boccacce";
c'erano degli specchi deformanti e dei grossi specchi normali.

A quelli che passavano chiedevamo di studiare una boccaccia allo specchio, e
quando ne aveva trovata una davvero orribile noi gli facevamo il ritratto

C'è stata così tanta gente che bisognava fare la fila

Dall'altra parte di via Roma ecco lo specchio tecnologico: chi passa fa una linguaccia
alla telecamera e si vede in televisione.

Il diagramma a sole sulla parola "linguacce" appeso di fianco al set dello "specchio tecnologico".

La parte più visitata è stata la mostra nella Torre Medioevale.

I bambini hanno spiegato ai genitori tanti lavori sulla faccia che abbiamo fatto con
i disegni, la macchina fotografica, il proiettore e la fotocopiatrice.

All'ultimo piano c'erano due computer e il proiettore digitale dove si potevano vedere

la collezione di boccacce fotografate e il sito di Tarvisio Come Aula.

La collezione si intitolava "panico, terrore, orrore: 179 casi di metamorfosi tra i bambini di Tarvisio".

Molti genitori non avevano mai visto il nostro sito; non erano tanto capaci di navigare
con il mouse, ma non è stato un problema
perchè glie lo abbiamo insegnato noi.

Questo diario di bordo non è autentico come gli altri, lo ha ricostruito Marco sulla base di quello che i bambini gli hanno
detto di dire, perchè è stato redatto il 10 giugno, quando la scuola era già finita.