Alcuni altri giochi sperimentati durante il corso

 

GIOCO DELLA POLAROID DESCRITTA A PAROLE

Un giocatore sceglie un'inquadratura dalla finestra. Prima di fare lo scatto, descrive meticolosamente ciò che fotograferà.
Gli altri giocatori sono distesi al suolo e visualizzano l'immagine descritta ad occhi chiusi.
Al termine si noteranno differenze e "errori" tra la foto "vera" e ciò che "si è capito".
Si scopre così che non è possibile comunicare la "verità" e che il risultato della comunicazione consiste in quello che il ricevente costruisce nella propria mente.
Si scopre anche che tanto più una descrizione verbale è meticolosa, tanto più è dispersiva e ambigua.

Paole chiave: FOTO, SIGNIFICANTE, SIGNIFICATO

 

GIOCO DELLE VOCALI VOCALIZZATE E DELLE CONSONANTI SFORZATE

Pronunciare le parole prolungando e accentuando le consonanti. Stimolare il gioco per imitazione portando sempre più l'attenzione sull'uso timbrico della voce umana. Improvvisare brevi dialoghi espressivi domanda e risposta cantando le vocali.

Parole chiave: CONSONANTI, VIBRAZIONE, VOCALI, CANTO

 

GIOCARE AL DOTTORE COI SUONI

Con lo stetoscopio ascoltare i suoni ed i movimenti delle corde vocali (sentire che le diverse "lettere" sono prodotte da meccanismi fisici diversi).

Parole chiave: SUONO, VIBRAZIONE, FONTE, CORPO

 

GIOCO DELLA MOSCA IN BOCCA

Sbadigliare e stirarsi per decontrarre l'apparato fonatorio e con esso le corde vocali; produrre , a bocca chiusa, un ronzio immaginandosi una mosca in bocca, e mandarlo nelle diverse parti della testa (verso il naso, dietro la nuca, sulla fronte, in gola…). Alla fine la mosca cerca di uscire con un forte "mmm"; se le labbra sono davvero rilassate si percepisce la sensazione di una "scossa elettrica" sulle labbra.

Parole chiave: SBADIGLIO, RILASSAMENTO, RONZIO, SCOSSA

 

PENTOLONE

Infilare sopra la testa un pentolone, un barattolo o un fustino (meglio il metallo), pronunciare il proprio nome, o altre parole, cercando la frequenza di consonanza (quella nota che fa vibrare tutto)

Parole chiave: ONDA, RIMBOMBO, CONSONANZA

 

RIMBOMBI NELL'AMBIENTE

Come per il precedente, cercare la frequenza di consonanza in ambienti diversi.

 

GIOCO COL PIATTO DA BATTERIA

Battere con forza la mano aperta sul piatto e poi appoggiare delicatamente i polpastrelli per sentirne le vibrazioni fino a provare solletico nel braccio. A turno.

Parole chiave: PIATTO, VIBRAZIONE, SOLLETICO

 

IL TAMBURO CHE FA IL SOLLETICO

Si può fare con il pentolone, si copre con la pellicola trasparente. Si urla il nome e appoggiando le mani si sente la vibrazione. (toccare il suono).

Parole chiave: TAMBURO, URLO, VIBRAZIONE

 

GIOCO DEL RISO DA RIDERE

Da realizzare dopo il precedente. Si chiede ai bambini: come faccio a far ballare il riso? Attendere la formulazione di ipotesi da parte dei bambini, finché qualcuno dirà: appoggiamo il riso sul tamburo. I bambini devono urlare vicino al tamburo per far muovere il riso (la pellicola vibra per simpatia).

Parole chiave: TAMBURO, URLO, VIBRAZIONI, RISO

 

GIOCO DELLA LUCE CHE BALLA

Dopo i due precedenti, occorre un giorno di sole: avvicinarsi ad un raggio di sole con il "pentolone tamburo" delle esperienze precedenti; si colloca un minuscolo pezzo di carta argentata sulla pellicola, attaccato con un pezzettino di scotch. Parlare vicino alla pellicola facendola vibrare. Osservare il movimento della luce riflessa sui muri.

Parole chiave: LUCE, CARTA ARGENTATA, RIFLESSO

 

GIOCO DEI VERDI ( da Bruno Munari)

Consegna: domani ogni bambino porterà qualcosa di colore verde (una stoffa, una caramella, un pezzettino di carta…). Scopriamo che ci sono mille verdi.

Parole chiave: DECENTRAMENTO, IDEA, DIVERSITA', UNICITA'

 

GIOCO DELLE LETTERE FOTOGRAFATE

Con la Polaroid si fotografa da vicino la bocca di un bambino mentre pronuncia ciascuno dei i fonemi di una parola scelta, per es. MELA (M - E - L - A). Sarà facile associare la "foto del suono" al suono; poi, guardando le foto, si ricompone la parola o si formano anagrammi. (MALE, LAME, …) Raccomandato prima di imparare a scrivere.

Parole chiave: FOTO, ANAGRAMMA, BOCCA, LETTURA, PRELETTURA

 

NARRAZIONI MINIME

Data un'immagine qualsiasi, creare una storia minima. Un'immagine suggestiva e non banale suscita idee più articolate. La narrazione sarà breve. E' un interessante esercizio di stile per gli adulti.

Parole chiave: VINCOLO, IMMAGINE, CREAZIONE, NARRAZIONE

 

LA TRADUZIONE IMPOSSIBILE

Serve un testo in un alfabeto sconosciuto (cirillico, greco, arabo…). Alla richiesta di tradurlo, si è costretti a procedere per assonanze, intuizioni, associazioni di idee… Il risultato, spesso, è un testo poetico non banale.
L'esperienza sviluppa e legittima un approccio giocoso e globale a testi poco comprensibili, sciogliendo il senso di inibizione che spesso è suscitato da lingue poco conosciuti o da linguaggi specialistici.

Parole chiave: ALFABETO, TRADUZIONE, FANTASIA

 

LOTTERIA MUSICALE

Ogni bambino prende ad occhi chiusi uno o più chiodini colorati. Si dispongono sulla tavoletta nella sequenza di estrazione. Si fa corrispondere un colore dello xilofono ad ogni chiodino e si suona la frase melodica creata. La melodia viene ascoltata dagli altri e ripetuta. Dopo poche ripetizioni, la musica risulterà gradualmente cambiata, diventando via via più orecchiabile.

Parole chiave: XILOFONO, NOTAZIONE, COLORI, RITMO