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ritratti reciproci e giochi col fotografo


"ritratti reciproci" è quando ci si fotografa a vicenda: farsi un ritratto è una cosa che aiuta a guardare le persone negli occhi e fa venire tante sensazioni emotive di amicizia, imbarazzo, paura di non essere belli...

Un tempo le fotografie si facevano con la pellicola: costavano dei soldi e non si poteva vedere subito il risultato.

Oggi cominciano ad arrivare le macchine fotografiche digitali, con cui si possono fare tanti giochi.
Ce lo raccontano i bambini di Tarvisio Centrale in un fotodiario.

Il fotodiario si fa dopo un'esperienza che ci è piaciuta, quando vogliamo raccontarla ai genitori e agli altri bambini attraverso internet.
Si cerca di ricordarsi tutto quello che si è fatto e si chiede all'adulto di fotografarci mentre facciamo finta di fare le stesse cose. Non è facile, perchè bisogna ricordarsi tutte le cose una dopo l'altra.

 

"giochi col fotografo" è quando si dice a un adulto "fotografami così" .

Con un cavalletto è più facile, perchè non c'è il rischio di muovere la macchina quando si fa click

 

 

E' bello quando si va vicinissimo alla faccia e si fotografano dei particolari.

Noi abbiamo fotografato gli occhi, per imparare a guardare.

Anche il fotografo prova delle emozioni.

Sono emozioni belle che, nell'attimo dello scatto, sono pronte per essere raccontate.

Dopo, abbiamo disegnato gli occhi degli altri e gli occhi nostri.