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Come inventare una canzone.

 


Bastano due ore per inventare una canzone, con tanto di parole e musica.


Come fare?
Ce lo raccontano i bambini di Fusine in un fotodiario (con un aiutino da quelli di Centrale S.I.).

Il fotodiario si fa dopo un'esperienza che ci è piaciuta, quando vogliamo raccontarla ai genitori e agli altri bambini attraverso internet.
Si cerca di ricordarsi tutto quello che si è fatto e si chiede all'adulto di fotografarci mentre facciamo finta di fare le stesse cose. Non è facile, perché bisogna ricordarsi tutte le cose una dopo l'altra.

 

Ci sono infiniti modi per sorteggiare delle note e metterle in fila.

Si possono usare i colori scelti a caso e associarli ai tasti di qualsiasi strumento..

 

 

Si possono tirare quattro o cinque elastici su una scatolina e pizzicarli con un certo ordine che si ripete.

Si può usare un righello o un bastoncino di plastica, che vibra con lunghezze diverse, facendo delle note.

Oppure scegliete delle matite che, cadendo, facciano un bel suono; poi lasciatele cadere una alla volta, secondo un ritmo; ripetete tante volte.

Cosa succede?

Non lo potete immaginare, dovete provare.

In un modo o nell'altro, avrete trovato una breve musica.

Ora cantate e ricantate quel motivetto!

A ogni ripetizione si aggiusta un po' da solo e diventa una musichetta cantabile.

 

 

Vi piace?

potete cambiarla come volete, basta che non somigli a canzoni che già esistono già.

Canta e ricanta, vedrete che diventerà un motivetto orecchiabile, di quelli che entrano in testa e non si dimenticano più.

Adesso bisogna metterci le parole.

Ci serve un qualsiasi gioco da fare con le parole.

In questo caso, attenzione: inventiamo le regole mentre giochiamo!

Basta partire da una qualsiasi parola, rima, suono buffo, nome... Il segreto è non vergognarsi di giocare.

 

C'era una ferramenta
che vendeva la polenta
la gente era contenta,
ci comprava anche la menta.

rit.
e allora ho pianto tanto,
che ho spanto l'alma al santo...

Questa sì che è una canzone, mica come quelle dei grandi ! E' la storia cruenta d'una ferramenta nella tormenta a Magenta.

L'abbiamo cantata a una mamma, è rimasta sgomenta.

Se ci mandate una vostra canzone, noi vi mandiamo la nostra.

Ciao.